Canta, mio cuore, i giardini che non sai

R.M.Rilke



 

A quattro anni cercai la luce oltre il giardino, seguendo una farfalla e il suono di un violino. A otto entrai nel circo per passione e per caso, sulla corda d’acciaio con scarpette di raso. A sedici danzavo nei night, ero francese, ero figlia dei fiori, rosa d’ogni paese. A vent’anni scappai dall’harem del sultano, uno sguardo d’amore come mio talismano. Poi qualcuno promise di camminarmi a fianco, scambiai la notte nera con un abito bianco. Lasciai il ballo del Principe senza voltarmi indietro, ben attenta a non perdere la scarpetta di vetro. Mi spogliai per il sole nel suo abbraccio violento, m’innamorai del falco per tradirlo col vento. Ora ho anni di zingara, ora ho tempo irrequieto, ora ho lune da accendere alla fiamma di un segreto. A chi vuole conoscermi (ma nessuno lo chiede) risponderei: Io sono colei che mi si crede.

angela diana di francesca


webmistress angela diana